Menu

Folco Sbaglio - Biocurriculum
Folco Sbaglio, all'anagrafe Fabrizio Procopio, nasce ad Avellino il 12 agosto 1975. Cresce ad Ariano Irpino fino a 19 anni. Frequenta le scuole elementari in un istituto parificato di suore, e dopo le scuole medie si iscrive al liceo scientifico Parzanese della sua cittadina.
A scuola si caratterizza con atteggiamenti ribelli e rivoluzionari, mischiati a ideologie di estrema sinistra. A 19 anni si sposta a Roma per studiare psicologia del lavoro. Comincia a suonare il pianoforte a 7 anni seguendo il papà Saverio. A 9 anni comincia a familiarizzare con la chitarra. Cresce con De Andrè, Vecchioni, De Gregori, Guccini, Graziani, Battisti e altri. A 14 anni si procura la prima audiocassetta di Bob Dylan, una passione musicale che conserva ancora. Altri gruppi e artisti che hanno avuto influenza su di lui sono i Rolling Stones, Lou Reed, Joan Baez, U2, Ani Di Franco, e tutto il rock classico e suoi derivati contemporanei.
A 15 anni si ritrova nel suo primo gruppo in cui canta e suona chitarra e armonica. Scrive alcuni pezzi adolescenziali come Vento di Ponente e Magie, di quest’ultima il testo è di Igor Grassi. Arrivato a Roma attorno al 1997 scrive i suoi primi brani. Pezzi come -Storia di un pettirosso-, -La ballata di Iqubal-, -Storie di mezza stagione- e -Da qualche parte prima o poi- si riferiscono proprio a questo periodo. Fa l’esame alla Siae e deposita i suoi brani. Si iscrive al primissimo portale internet di proposta musicale per artisti emergenti chiamato Vitaminic, con download gratuito degli mp3 (un formato allora agli albori).
Una delle prime web-radio italiane, Radio Tiscali, lo ascolta, lo nota e gli chiede un'intervista in diretta. Folco Sbaglio comincia ad apparire in rete in numerosissimi siti musicali.
Il sito Antiwar Song ( http://www.antiwarsongs.org ) pubblica tre suoi brani.
Il sito vitanoprofit.it parla di lui per riferirsi al nuovo modo di autopromozione in rete.
Il sito noglobal.it lo segnala come un riferimento musicale d’area, così come altre numerose pagine web. È il 1998. Scrive altri pezzi. Attorno a quest’anno ad Ariano Irpino si diverte fondando con amici un gruppo di rock 'n' roll puro, i Triumph, suonando ad Ariano e in Irpinia.
I Triumph, composti oltre a lui da Marco Lanno (chitarra), Massimiliano Della Paolera (batteria) e Roberto Sicuranza (basso) dopo un periodo musicalmente entusiamante a circa un anno dalla formazione si sciolgono.
E' la volta dei Dyapason. Prendono il nome da una casa affittata dal 1998 per un paio di anni per le prove. A questo posto facevano riferimento molte formazioni musicali di quel periodo. Tutti i gruppi contribuivano a pagare l'affitto e le bollette, e a quella villetta in campagna fu dato il nome di Dyapason Studio.
In quella sala prove Folco Sbaglio registra con tutti gli strumenti per la prima volta due suoi brani, -Storia di un pettirosso- e -Da qualche parte prima o poi- utilizzando un vecchissimo multi traccia ad audiocassette di proprietà dell’allora chitarrista Francesco Scauzillo. Quando i ragazzi non riescono più a sostenere l’affitto e le bollette lasciano la sala prove, ma creano appunto una formazione estemporanea e aperiodica che porta il nome di quel posto. Suonano alla buona, con poche prove, quando capita e dove capita. I Dyapason sono numerosi e caciaroni. Sette elementi. Oltre a Folco Sbaglio (chitarra e voce) c’erano Marco Grasso (voce), Marco Lanno (chitarra slide), Gaetano Tulipano (batteria, percussioni e cori), Roberto Sicuranza (basso e cori), Francesco Scauzillo (chitarra elettrica e cori), Alessandro Ciasullo (tastiere e cori). Il repertorio è vecchio rock. E' in questo periodo che Folco Sbaglio incide su supporto CD altri suoi pezzi. Alcuni solo con chitarra e armonica. Per due canzoni invece (-2 di noi- apparsa anche su Putipù Vol.1 e -Ballata di un fantasma- scritta poco prima di partire per le grandi manifestazioni contro il G8 di Genova) si avvale di bravi musicisti.
Il nome che campeggia sul CD è -Materiale grezzo-, ma come è scritto sul retro, esso non è il titolo dell’ Lp bensì una descrizione, dato che i pezzi, molti dei quali voce, chitarra e armonica, sono registrati al solo scopo di rendere l’idea dei brani.
Sono i tempi del primo Putipù nel rione Martiri, centro di fruizione e produzione musicale comunale di Ariano Irpino, e dell’ottima rivista Sonar, a cui Folco Sbaglio diede l’impulso iniziale. Nel dicembre 2002 Folco Sbaglio partecipa alle selezioni per Arezzo Wave, presso il locale Batavia. Intervengono con lui in quell’occasione anche ottimi musicisti come ad esempio Tony Romano. In questo periodo Folco Sbaglio comincia con la singolare abitudine di assegnare nomi d'arte a chi suona con lui. Marco Grasso diventa Marte Rasti, Marco Lanno cambia in Cromo Luno, Alessandro Ciasullo è Asdo Lallo, Francesco Scauzillo si trasforma in Cecco Schillo (attuale fonico di Folco Sbaglio), Gaetano Tulipano viene mutato in Geto Tullo, Roberto Sicuranza sarà Rebbo Anzio. Tutti anagrammi più o meno imperfetti degli anagrafici, che però riescono a restituire un nome e un cognome alternativi ma al tempo stesso originali ed eufonici. Questa stravagante pratica verrà poi impiegata per tutti coloro che incroceranno il proprio destino artistico con Folco Sbaglio anche solo per una esperienza musicale breve. La formazione atipica dei Dyapason piano piano si spegne, e Folco Sbaglio continua a suonare con un ottimo artista conosciuto musicalmente alla fine degli anni 90, Daniele Cambria. Il chitarrista, che diventerà Dano Briga, sarà un compagno musicale costante fino ad oggi in tutte le sortite in Irpinia, in altre partecipazioni e serate nei locali di Roma, in feste cittadine di strada e altre esibizioni estemporanee. È con Dano Briga che Folco Sbaglio partecipa per moltissimi anni alla manifestazione Vicoli e Arte di Ariano Irpino, insieme anche con Rebbo Anzio (al basso) e Wanda Giorgione (voce). Nel dicembre del 1999 Sbaglio partecipa al premio Augusto Daolio e viene selezionato nei 10 finalisti fra centinaia di partecipanti. Folco gira per le piccole case discografiche alternative capitoline alla ricerca di attenzione e visibilità, ma il genere che tira è lo Ska e il Reggae, non il cantautorato impegnato. I MCR e tutto il folk italiano devono ancora affermarsi e l’ondata del Posse è all’epoca ancora attuale. Proprio a Roma dal 1999 per circa tre anni, gira per i locali di San Lorenzo suonando completamente da solo con chitarra e armonica i suoi pezzi ed alcune cover di cantautori italiani. Il riscontro di pubblico è entusiasmante. Va detto tuttavia che a Roma, nonostante una buona attività e affermazione, non riesce a creare attorno ai suoi pezzi un gruppo che lo accompagni per i pub e i locali della capitale. Il 2003 è un anno molto intenso. In estate insieme con Dano Briga, Folco Sbaglio suona moltissimo, sia in locali che in piazza, feste politiche, arrivando fino ad agosto in Calabria. Nell’agosto del 2005 partecipa al concorso Beatles e Dintorni. Presenta tre brani: Helter Skelter (Beatles), Love in Vain (Rolling Stone) e un suo pezzo inedito dal titolo -Per un Cavaliere-. Si attesta terzo. Dal 2006 al 2009 Folco Sbaglio diminuisce via via sensibilmente attività musicale e apparizioni, fino a quando un ottimo chitarrista elettrico ed acustico, Oto Ciasullo, che prestissimo diventerà Nitto Lasco, lo convince a partecipare al premio De Andrè a Montecalvo Irpino. Folco Sbaglio, Dano Briga e Nitto Lasco partecipano e vincono il festival. E’ l’estate del 2009, agosto. In autunno Nitto Lasco e Dano Briga fanno altre pressioni su Folco Sbaglio. Viene contattato Antonio Pannese, che diventerà Nonio Nass alla batteria, ed al basso una vecchissima conoscenza personale e musicale di Folco Sbaglio, Aldo Memoli che già anni prima era stato mutato in Deddo Lelmì durante una registrazione in studio di alcuni pezzi e alcune esibizioni live. Ultima in ordine di arrivo è Mariacarmela Li Pizzi che diviene Merlina Plaza che con il suo violino arricchisce le sonorità dei pezzi. Folco Sbaglio assegna a questa ottima formazione il nome di -Le Ore Perdute- che dall’autunno del 2009 a tutt’ora lo accompagna nei locali, nei pub e nelle piazze dell’Irpinia. A partire da settembre 2011 la formazione subisce alcune trasformazioni fra cui l'allontanamento consensuale di Dano Briga, la sofferta fuoriuscita di Nitto Lasco e l'ingresso del tastierista Claudio Felice Luisi che diventa Dacio Flix Slio. A febbraio 2012 Folco Sbaglio affida la chitarra de Le Ore Perdute a Ivan Buonopane, giovane e promettente musicista, che da lì in poi artisticamente sarà Vanni Panovus. Nel settembre 2012 la collaborazione con Dacio F.Slio si interrompe e le ore perdute suonano in formazione di quattro più Folco Sbaglio. A dicembre 2012 nel Le Ore Perdute ritorna quel montone smarrito di Nitto Lasco. La band ritorna ad essere in cinque più Folco Sbaglio.

Yout email address is not verified.
Click here to check your email address.