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Canzoni alla ricerca di possibili "ponti emotivi" tra le sponde del Mediterraneo

Traduction française ci-après!

ENGLISH TRADUCTION BELOW! 

 

QUI, il nuovo disco dei REBIS

Christofer Clark, uno studioso della Cornell University nello stato di New York, ha scoperto che la balena azzurra ha un senso musicale e che la musica è per lei un elemento vitale. Il “canto” acquatico permette a queste balene, che sono le più grandi al mondo, di stabilire la propria posizione nell’oceano e percepire quello che accade entro un raggio di chilometri.
(Adonis, La musica della balena azzurra, 2005)

Quando lessi per la prima volta queste parole del poeta e intellettuale siriano Adonis, sentii che raccontavano la nostra storia. La storia dei Rebis: due musicisti alla ricerca di un "canto" capace di raccontare la loro realtà, indagarne i confini e interrogare il mondo circonstante. La storia di due musicisti che sognano di tracciare con le loro canzoni (composte in italiano, arabo e francese) possibili "ponti emotivi" tra le sponde del Mediterraneo


Il nostro nuovo disco, “Qui”, è un’antologia di storie al femminile e racconta un legame con la terra che permette di guardare al mondo con occhi più autentici e consapevoli, è il canto di un risveglio, è un’intenzione che desidera sovvertire nel profondo le dinamiche di sfruttamento e di oppressione subite e attuate dall’uomo contemporaneo. Nelle nostre canzoni l'oppresso è spesso l'esule: colui o colei che è stato cacciato dalla terra e dalla storia e che rivendica il diritto all'esistenza.  

“Qui” racconta la storia di persone che sono alla ricerca del loro posto nel mondo, la dimensione dell'incontro risuona nella maggior parte delle canzoni: le protagoniste dialogano con la persona amata ("Wadi Nostalgie", "Vincimi con i tuoi occhi", "Je reviendrai en automne"), con le donne della loro famiglia ("Partoriscimi di nuovo", "ابحثي عني في البحر" -Cercami nel mare-), con il nemico ("Goodbye Amal"), con la natura e con gli animali ("Pioggia fine", "Da bambina") ma anche con loro stesse ("Qui", "Adrienne").     

 

“Partoriscimi di nuovo, partoriscimi per sapere 

in quale terra morirò, in quale terra rinascerò.”

(“Partoriscimi di nuovo”, Mahmoud Darwish, traduzione italiana a cura di Lucy Ladikoff)


A marzo siamo stati a Tunisi, nella capitale più settentrionale dell’Africa, per girare con Cosenude Media Project il videoclip del primo singolo “Vincimi con i tuoi occhi - نلني بعينيك”: la storia di una giovane donna (interpretata da Halé Khassiba) che ricerca se stessa nei volti del suo popolo e nei luoghi del suo paese. A giugno siamo stati in Portogallo, nella costa più occidentale d’Europa, e abbiamo girato con Beatrice Masala e Giancarlo Mariottini il video di “Cercami nel mare - ابحثي عني في البحر”: la storia di due sorelle separate dal mare, un canto per la sorellanza universale.



La geografia umana di “Qui” vede la produzione artistica di Bruno Cimenti/Primigenia Produzioni e vanta la partecipazione di un affiatato ensemble di musicisti: il polistrumentista Edmondo Romano (Lina Sastri, Tony Esposito, Ingrid Chavez, New Trolls), il violoncellista siriano Salah Namek (Marcel Khalifa, Majida El Roumi, Sabah Fakhri, Syrian National Oriental Orchestra), il percussionista mediorientale Matteo Rebora (Massimiliano Rolff, Orchestra Bailam, Gabriele Mirabassi), il violinista Roberto Piga (Orchestra Luigi Cherubini, Riccardo Muti, Luis Bacalov, Antonella Ruggero) e i bassisti Emanuele Milletti e Kai Kundrat (La Banda di Piazza Caricamento, Celia Mara, Antonella Ruggero). Ospite d’onore il rapper nigeriano Natty Scotty che nel brano “Ma maison” canta la sua personale visione del concetto di casa e di esilio.

Abbiamo deciso di produrre questo nuovo lavoro con Musicraiser perché crediamo che il sostegno più autentico e libero sia quello dal basso e perché crediamo nell’importanza della partecipazione attiva delle persone al mondo dell’arte e della cultura.

Abbiamo stimato un budget di 5000 euro per retribuire l’impegno e la dedizione dei tanti professionisti che stanno lavorando con noi (musicisti, videomakers, attrici, grafici e fotografi) ma saremmo felicissimi se riuscissimo a superare questa cifra in modo da poter sostenere le spese per la stampa e la promozione del disco.

Per chi vorrà sostenerci nella produzione di “Qui”, abbiamo pensato a delle ricompense davvero speciali per condividere con voi tutte le nostre passioni e competenze che spaziano dalla musica alle lingue, dall’artigianato all’agricoltura, dalla letteratura alla cucina.

Potete seguire tutti i nostri aggiornamenti in diretta sulla nostra pagina facebook

https://www.facebook.com/Rebisofficial/

Grazie di cuore per il vostro sostegno, un abbraccio grande e a presto! 
Rebis

www.rebisofficial.it

 

 

 

BIOGRAFIA

“...Non avevo mai ascoltato brani così obbedienti alla Bellezza...“
(Rebis: un canto purissimo, Michele Caccamo per "Fare Musica e dintorni")

I REBIS sono la cantante, arabista e francesista Alessandra Ravizza (Orchestra Bailam, My name is Adil, Kora Beat, La Banda di Piazza Caricamento) e il chitarrista e compositore Andrea Megliola. Il termine "rebis" è una parola di derivazione latina (res bina) la cui radice è emblema dell’equilibrio e dell’unione degli opposti e ben descrive il percorso del duo genovese, le cui canzoni sono un fertile terreno d’incontro tra le diverse tradizioni musicali del Mare Nostrum e tra alcuni dei suoi idiomi. Le lingue s'intrecciano in un alternarsi d'italiano, arabo e francese, per una musica alla ricerca di possibili “ponti emotivi” tra i popoli del Mediterraneo.

Nel maggio 2016 i Rebis (ambasciatori del Lilith Festival) hanno inaugurato con la loro musica il Festival Internazionale d’Arte Femminista di Tunisi (Chouftouhonna Festival) per poi rappresentare nel giugno 2016 le artiste e le attiviste del festival internazionale tunisino al Lilith Festival della Musica d’Autrice di Genova. Sempre nel giugno 2016 hanno rappresentato il dialogo tra Italia e Tunisia incontrando sul prestigioso palco del Festival Andersen il maestro stambeli tunisino Bellassan Mihoub. Pochi giorni dopo hanno partecipato alla rassegna portoghese "Arraial Sem Fronteiras" (Apriamo le frontiere): kermesse musicale tenutasi a Lisbona interamente dedicata all’incontro e allo scambio tra i popoli.



“Naufragati nel deserto” (il loro primo disco pubblicato nel 2013 da Gutenberg Music by Caligola e prodotto da Nives Agostinis e Bruno Cimenti per Primigenia Produzioni) ha ricevuto un’ottima accoglienza da parte della critica ed ha inoltre ricevuto il Premio Lineatrad "per aver saputo rinnovare la tradizione cantautorale genovese, uscendo dagli schemi classici per una proposta di solare bellezza mediterranea”.

Nell’autunno 2013 sono stati selezionati dal M.e.i. (Meeting delle Etichette Indipendenti) per rappresentare la musica italiana in Cina, riscuotendo vasti consensi tra il pubblico del “Festival Italiano” di Suzhou.

Accompagnati da musicisti del calibro di Roberto Izzo (Gnu Quartet, Paolo Conte, Neri Marcoré, Nicolò Fabi, Rita Marcotulli, Alf W.Lundberg, Gino Paoli), Edmondo Romano (Ingrid Chavez, Lina Sastri, Tony Esposito, New Trolls, Orchestra Bailam) e Lucas Bellotti (Zibba, Redwine, Sensasciou, Blindosbarra) hanno inoltre suonato in diversi club, teatri, festival, premi e rassegne nazionali tra i quali: Suq Festival, Common Stories of Europe, Mediterrarte Festival, Teatro della Tosse, Musicultura, Il Canto della Terra Festival, Equa 2013, Sanremo Off, Palco sul Mare Festival, Teatro Altrove, Festival della Poesia “Parole Spalancate”, La Claque, The Acoustic Guitar Project.

Nel 2011 hanno curato per la casa editrice milanese “A Oriente!” la colonna sonora della favola bilingue arabo-italiano “La goccia d’olio - نقطة الزيت” cantata in quattro lingue (italiano, arabo, greco e turco).

Naufragata nel deserto -غريقة في الصحراء : https://www.youtube.com/watch?v=oqZLvbC22k0 

 

"QUI" (Ici): le nouvel album des REBIS

"Christofer Clark, un scientifique de la Cornell University dans l'état de New York, a découvert que la baleine bleue a un sens de la musique et que la musique est pour elle un élément vital. Le "chant" aquatique permet à ces baleines, qui sont les plus grandes au monde, d'établir leur position dans l'océan et de percevoir ce qui se passe dans un rayon de plusieurs kilomètres."

(Adonis, La musique de la baleine bleue, 2005)

Quand j'ai lu pour la première fois ces mots du poète et intellectuel syrien Adonis, j'ai ressenti qu'il racontait notre histoire. L'histoire des Rebis: deux musiciens italiens à la recherche d'un "chant" capable de raconter leur réalité, d'explorer leurs frontières et d'interroger le monde qui les entoure. L'histoire de deux musiciens qui rêvent de tracer avec leurs chansons (composées en italien, arabe et français) de possibles "ponts émotionnels" entre les bords de la Méditerranée.

Notre nouvel album, "Qui" (Ici), est une anthologie d'histoires au féminin et raconte un ancrage à la terre qui permet de regarder le monde avec des yeux plus authentique et conscients. "Qui" est le chant d'un réveil, une volonté désireuse de renverser les dynamiques d'exploitation et oppression subies et mises en oeuvre par l'homme contemporain. Dans nos chansons l'opprimé est souvent l'exilé: celui ou celle qui a été chassé de la terre et de l'histoire et qui réclame le droit à l'éxistence.

"Qui" (Ici) raconte l'histoire de personnes qui cherchent leur place dans le monde, la dimension de la rencontre résonne dans la plupart des chansons: les protagonistes dialoguent avec la personne aimée (Vincimi con i tuoi occhi - Vaincs-moi avec tes yeux-, Wadi Nostalgie, Je reviendrai en automne), avec les femmes de leur famille (Partoriscimi di nuovo -Accouche-moi à nouveau-, ابحثي عني في البحر - Cherche-moi dans la mer-), avec l'ennemi (Goodbye Amal), avec la nature et les animaux (Pioggia fine, Da bambina).  

"Accouche-moi à nouveau, accouche-moi pour savoir

dans quelle terre je mourrai et dans quelle terre je renaîtrai" 

("Accouche-moi à nouveau", Mahmoud Darwish, traduction italienne de Lucy Ladikoff)

En mars dernier nous nous sommes rendus à Tunis, capitale la plus septentrionale d'Afrique, pour tourner avec Cosenude Media Project la vidéo du premier single "Vincimi con i tuoi occhi" (Vaincs-moi avec tes yeux): une histoire d'amour et de recherche identitaire, dans laquelle une jeune femme (interprétée par Halé Khassiba) explore ses frontières et se cherche dans les visages et les endroits de son pays. En juin nous sommes allés au Portugal, sur la côte la plus occidentale d'Europe et nous avons tourné avec Beatrice Masala et Giancarlo Mariottini la vidéo de "ابحثي عني في البحر" (Cherche-moi dans la mer): l'histoire de deux soeurs séparées par la mer, un chant mélancolique pour la sororité universelle.

Passion, ironie, dénononciation, nostalgie et introspection. La voix d'Alessandra Ravizza et les cordes d'Andrea Megliola transportent l'auditeur dans la vie intime des protagonistes de leurs chansons qui reflètent et témoignent notre époque. L'album est caractérisé par des sonorités acoustiques, une entente profonde entre les musiciens et un forte impact émotionnel. La géographie humaine de "Qui" voit la production artistique de Bruno Cimenti/Primigenia Produzioni et la participation du clarinettiste Edmondo Romano (Lina Sastri, Tony Esposito, Ingrid Chavez, New Trolls), du violoncelliste syrien Salah Namek (Marcel Khalifa, Majida El Roumi, Sabah Fakhri, Syrian National Symphony Orchestra, Syrian National Oriental Orchestra), du percussionniste Matteo Rebora (Massimiliano Rolff, Orchestra Bailam, Gabriele Mirabassi), du violoniste Roberto Piga (Luis Bacalov, Riccardo Muti, Orchestra Luigi Cherubini) et des bassistes Emanuele Milletti et Kai Kundrat (Alberto Salgado, Banda di Piazza Caricamento, Antonella Ruggero, Celia Mara).

Nous avons décidé de produire ce nouvel album avec Musicraiser parce que nous croyons que le soutien le plus authentique et libre est celui "par la base" et aussi parce que nous croyons à l'importance de la participation active dans le domaine de l'art et de la culture.

Nous avons estimé un budget de 5000 euros pour rémunérer l'effort et le dévouement de plusieurs professionnels qui sont en train de travailler avec nous (musiciens, vidéastes, graphistes et photographes). Néanmoins, nous serions très heureux si nous parvenions à dépasser cette somme de manière à pouvoir soutenir les frais d'impression et de la promotion de l'album.

Nous avons pensé à partager avec vous différents prix qui touchent à toutes nos passions et compétences allant de la musique aux langues, de l'artisanat à l'agriculture et de la littérature à la cuisine.

Un grand merci pour votre soutien et à très bientôt!

Rebis

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BIOGRAPHIE

"Je n'avais jamais entendu des chansons si obéissantes à la Beauté"

("Rebis, un canto purissimo", Michele Caccamo pour "Fare Musica e dintorni)

Le projet Rebis naît de la rencontre entre la chanteuse et linguiste Alessandra Ravizza et le guitariste Andrea Megliola. Le mot "rebis" fait référence à l'union des contraires et explique le parcours artistique de cet ensemble provenant de l'un des plus charmants et métissés ports d'Italie: Gênes. Leurs chansons parlent plusieurs langues (italien, français et arabe), dansent plusieurs rythmes, creusent les origines et dessinent certaines perspectives de la chanson italienne pour une musique à la recherche de possibles "ponts émotionnels" entre les bords de la Méditerranée. En 2015, ils ont obtenu le prix Lineatrad "pour avoir su renouveler la tradition de la chanson génoise, en sortant des schémas classiques à travers une proposition caracterisée par une beauté solaire et méditerranéenne".

Leur premier disque, "Naufragés dans le désert", les a amené en Tunisie pour inaugurer la deuxième édition du Festival International d'Art Féministe de Tunis (Chouftouhonna), au Portugal au festival "Arraial Sem Fronteiras" (Ouvrons les frontières) et en Chine pour représenter la musique italienne pour le M.E.I. (Meeting des Labels Indépendants) à l'occasion du Festival Italiano de Suzhou. En plus, ils ont représenté la rencontre entre l'Italie et la Tunisie sur le stage de l'Andersen Festival avec le grand maître du stambeli tunisien: Bellassan Mihoub.

Accompagnés par de grands musiciens tels que Roberto Izzo (Paolo Conte, Neri Marcoré, Nicolò Fabi, Rita Marcotulli, Gino Paoli), Edmondo Romano (Ingrid Chavez, Lina Sastri, Tony Esposito, New Trolls), Matteo Mammoliti (Pino Daniele, Tullio De Piscopo) et Lucas Bellotti (Zibba, Redwine, Naif), ils ont participé à de nombreux festivals italiens parmi lesquels: Mediterrarte Festival, Andersen Festival, Lilith Festival, Festival Internazionale della Poesia "Parole Spalancate", Musicultura, Suq Festival, Palco sul Mare Festival, Il Canto della Terra Festival, Equa 2013, Common Stories of Europe, Sanremo Off, The Acoustic Guitar Project.

En 2011 ils ont composé et interpreté la bande sonore du conte pour enfants "La goccia d'olio" (La goutte d'huile), cette oeuvre a été réalisée en italien et en arabe et produite par la maison de presse "A Oriente!".

 

 

QUI (Here), the new album of REBIS

"Christofer Clark, an academic of the Cornell university in New York state, has discovered that the blue whale has a sense of music and that music represents for her a vital element. The aquatic "sing" allow those whales, the biggest of the world, to determine their position in the ocean and to perceive what happen within a radius of kilometres".

(Adonis, The music of the bleu whale, 2005)

When I first read these words pronounced by the Syrian intellectual and poet Adonis, I immediately felt as if they were narrating our story. The story of Rebis: two musicians searching for a "chant" capable of narrating their reality, capable of overcoming borders and exploring the surrounding world. The story of two musicians who dream to outline through their songs (composed in Italian, Arabic and French) possible "emotional bridges" between the Mediterranean shores.

Our new album: "Qui" (meaning "Here" in Italian) is an anthology of women's stories searching for a true dimension where anyone can feel connected to its own existence. The album also reveals a strong connection with our Mother Earth, which allows us to observe the world with more authentic and self-conscious eyes. "Qui" aims to awaken spirits. It's the desire to subvert the cycle of exploitation and oppression created and endured by mankind. In our songs the oppressed is often the exiled: the one who has been chased away from his land, his history and who asserts his right to exist.

 

"Give birth to me again, give birth to me to know

in which land I'll die and in which land I'll rebirth"

(Give me birth again, Mahmoud Darwish, italian traduction of Lucy Ladikoff)

 

In March we’ve been to Tunis, the most northern capital of Africa, to shoot with Cosenude Media Project the video of “Vincimi con i tuoi occhi نلني بعينيك“ (Win me with your eyes): the story a girl (played by Halé Khassiba) who seeks her identity in the faces and the places of her country. A few months later, in June, we traveled to Portugal, to Europe’s western coast, where we shot with Beatrice Masala and Giancarlo Mariottini che video of “ابحثي عني في البحر” (Search me in the sea): the story of two sisters separated by the sea, a nostlagic hymn to universal sisterhood.

Passion, irony, condemnation, introspection and nostalgia. Alessandra Ravizza's voice and Andrea Megliola's strings lead the audience through the intimate lives of the different characters who become mirror of our current reality. The album, characterised by acoustic sounds, presents a cohesive musical ensemble and  Bruno Cimenti/Primigenia Produzioni will take care of the artistic production. Moreover, it boasts of the participation of the multi-instrumentalist Edomondo Romano (Lina Sastri, Tony Esposito, Ingrid Chavez, New Trolls), of the Syrian cello player Salah Namek (Marcel Khalifa, Majida El Roumi, Sabah Fakhri, Syrian National Symphony Orchestra, Syrian National Oriental Orchestra), of the percussionist Matteo Rebora (Massimiliano Rolff, Orchestra Bailam, Gabriele Mirabassi), of the violinist Roberto Piga (Orchestra Luigi Cherubini, Riccardo Muti, Luis Bacalov) and of the bass players Emanuele Milletti and Kai Kundrat (Antonella Ruggero, Celia Mara, La Banda di Piazza Caricamento, Antonio Salgado). In the song "Ma maison" (meaning "My home" in French), Rebis will feature with the Nigerian rapper Natty Scotty who will sing about his perception of home and exile.

We have chosen to product this new album with Musicraiser because we believe that the most authentic and indipendent support comes directely from the people and in their active participation and involvement to the artistic and cultural scene.

We have estimated a budget of 5000 euros to pay the efforts and the dedication of the many professionals that are working with us (musicians, videomakers, graphics and photographers) but we will be very happy if we could surpass this amount in order to cover also the printing costs of the CD and the consequent promotion of the album.

For those who will support us, we have chosen a lot of wonderful rewards so that we could share with our passions and skills ranging from music to languages, from handicraft to agriculture, from literature to cuisine.

Thank you so much for your support, a big hug!

Rebis

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BIO

"...I had never listen to music so obedient to Beauty..."

(Rebis: un canto purissimo, Michele Caccamo for "Fare Musica e dintorni")

 

REBIS is a group formed by the singer and linguist Alessandra Ravizza and by the guitar player and composer Andrea Megliola. The word rebis derives from the latin res bina, meaning double matter, symbolizing the balance and the union between opposites. It well describes the path that this ensemble wishes to take: departing from the enchanting harbour of Genoa their songs are fertile ground for the encounter of the different musical traditions belonging to Mare Nostrum and its idioms. Languages alternate and entangles themselves between Italian, Arabic and French, creating “bridges” and connections between Mediterranean peoples.

In May 2016, Rebis opened the International Feminist art Festival: Chouftouhonna in Tunis as ambassadors of the Lilith Festival of Genova. A month later, at the Lilith Festival they represented the Tunisian activists and artists of Chouftouhonna inaugurating a twinning between the two Festivals and cities. In June 2016 they fostered the dialogue between Italy and Tunis by playing with the great Tunisian stambeli musician Bellassan Mihoub on the stage of the renowned Andersen Festival in Sestri Levante. A few days later, in Portugal, Rebis partecipated at the Arraial Sem Fronteiras: a musical kermesse organized in Lisbona entirely dedicated to the encounter and exchange of cultures.

 

Our first album, “Naufragati nel deserto” (Shipwrecked in the desert) received a warm welcome from the critics as well as winning the Lineatrad Prize “as they’ve been able to renovate the songwriting Genoese tradition, by getting out of the classical patterns and presenting a shinning mediterranean beauty”.

In 2013 we were selected from the M.E.I (Meeting of the Independent Labels) to represent the Italian music in China at Festival Italiano, obtaining a pleasant consent from the audience of the Italian Festival of Suzhou.

Accompained by Roberto Izzo (Gnu Quartet, Neri Marcoré, Nicolò Fabi, Rita Marcotulli, Alf W.Lundberg, Gino Paoli), Edmondo Romano (Ingrid Chavez, Lina Sastri, Tony Esposito, New Trolls) and Lucas Bellotti (Zibba, Redwine, Sensasciou, Blindosbarra) we have performed in various international and national festivals, theaters and contests including: Mediterrarte Festival, Musicultura, Suq Festival Genova, Andersen Festival, Il Canto della Terra Festival, Equa 2013, Common Stories of Europe, Sanremo Off, Lilith Festival, Palco sul Mare Festival, Festival Internazionale della Poesia Parole Spalancate, InChiostri d’Autore, The Acoustic Guitar Project.

In 2011 we edited for the publish house “A Oriente” the soundtrack of the bilingual tale (in Arabic and Italian) “La goccia d’Olio” (The oil drop) sang in 4 languages (Italian, Arabic, Greek and Turkish).

 

 

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