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#settemilachilometriinunasettimana il DVD dietro le quinte del tour di Max

di Corrado Fortuna:

#Settemilachilometriinunasettimana_on the road con Max Pezzali è la storia di un viaggio pazzesco. La storia del viaggio che volevo fare da tutta la vita.

E no, non si tratta di destinazioni esotiche, o di giri intorno al mondo con lo zaino in spalla. Si tratta di un vero tour per i palazzetti italiani, un tour di settemila chilometri macinati con un furgone, si tratta di una band coi miei musicisti preferiti, si tratta insomma della opportunità che Max Pezzali mi ha regalato di potermi sentire anche io nel mio piccolo un po’ una popstar.

Quando mi è stato proposto da Max di seguirlo per quello che si è rivelato il tour più riuscito, più partecipato e con più biglietti staccati dell’anno, mi ha un po’ preso il panico. Max mi chiedeva di fare tutto da solo: io con una telecamera, senza troupe come regista e poi lui, la band, il pubblico, i produttori, i tecnici e me stesso come attori protagonisti. Non avevo mai girato un documentario tutto da solo, anzi non avevo mai girato un documentario tenendo io la telecamera fra le mani; di solito c’è chi lo fa per me molto meglio di me. Ma andare in tour era il sogno della mia vita, un sogno francamente irrealizzabile visto che non sono un musicista, quindi come farsi scappare questa occasione?

E sarete voi a darci la possibilità di farlo perchè io ho girato tutto e adesso dobbiamo editare, tagliare, montare, finalizzare e finalmente vedere!!

Il DVD verrà realizzato solo se raggiungeremo entro l'11 agosto l'obiettivo economico di €38.500 necessario a produrre il documentario. Abbiamo scelto Musicraiser come piattaforma dove preordinare il vostro/nostro DVD perchè ci permette di rimborsarvi in caso in cui l'obiettivo di raccolta non dovesse essere raggiunto.

Ho conosciuto Max poco prima del tour, ma mi ha sempre incuriosito. In qualche modo l’ho sempre trovato simile a me. In fondo Max è un ragazzo di provincia che racconta la sua storia attraverso le sue canzoni ad altri ragazzi di provincia come lui. E noi ragazzi di provincia sappiamo bene qual è l’odore di una sala giochi o quale la sensazione di dovere fare 100 chilometri di macchina per andare ad una festa che invece non si raggiungerà mai. E ritrovarci tutti con in mano birra e camogli dentro ad un autogrill che diventa meglio della festa irraggiungibile. L’Italia, d'altronde non esiste: esistono solo le provincie che la tengono insieme: da Pavia a Palermo.

Inoltre io sono un fan degli 883 da quando ero un ragazzino. Era il 1993 quando a Palermo e in tutto il resto d’Italia spopolava Hanno ucciso l’uomo ragno e io avevo quindici anni. Palermo, la mia città, era in quegli anni ridotta malissimo, dopo le esplosioni delle bombe del ’92 e le morti tremende dei nostri magistrati, e quella canzoncina allegra che parlava dell’uccisione di un Supereroe a Palermo suonava nelle mie orecchie come metafora di qualcosa che noi in Sicilia avevamo visto succedere. Erano vent’anni che avevo la curiosità di chiedere a Max se quella metafora era solo frutto della mia suggestione oppure se anche lui nell’uomo ragno ci vedeva qualcos’altro. E infatti gliel’ho domandato, in camerino tra un aerosol e una caramella balsamica, nella tappa di Verona mi pare.

Ma #settemilachilometriinunasettimana è anche il diario di bordo di una nave pazza piena di gente che lavora instancabilmente per costruire uno spettacolo (con tanto di esplosioni, luci, suoni, video e banconote che svolazzano in aria) che faccia saltare e divertire, cantare fino a perdere la voce o commuoversi pensando alle ex-fidanzate, la bellezza di circa 10-12 mila persone a tappa. Per questo motivo il documentario racconta anche le loro storie: quella del direttore di palco delle più grandi star del rock italiano (Vasco su tutti): Diego Spagnoli. Oppure la storia di Vincenzo l’autista di un camion di quattordici metri e con 400 tonnellate di carico (ovvero tutto l’enorme palco del tour) con cui ho fatto il viaggio di notte tra la data di Perugia e quella di Ancona. E poi il pubblico, cioè voi. Il pubblico è stato un attore straordinario, sia quello delle prime file che arrivava nei palazzetti subito dopo l’apertura dei cancelli, sia quello delle gradinate dove per ogni concerto mi sono avventurato per cantare insieme a squarciagola le canzoni della mia adolescenza e non solo.

In #settemilachilometriinunasettimana ci siete voi, pubblico di Max, non siete catalogabili in nessun modo: siete uomini, donne, giovani e meno giovani, padri e figli, di destra o di sinistra, fissati col rock indipendente (ho intervistato un fan che è venuto al concerto di Max con a maglia dei sonic youth), oppure amanti del pop più scanzonato. Insomma voi pubblico di Max siete in due parole un campione del popolo italiano, ed è stato fantastico guardarvi tutti negli occhi in un momento della giornata privo di pensieri e preoccupazioni.

Chissà allora che con questo film sul cantante più pop d’Italia non si sia riusciti anche a raccontare un pochino gli italiani. È per voi questo film, per quello che io e la mia telecamera abbiamo visto nei vostri occhi.

Abbiamo deciso di chiedere a Musicraiser e a voi tutti un aiuto, la realizzazione di un documentario richiede budget importanti e con questo crowdfunding speriamo di riuscire a realizzare il nostro progetto. Siate generosi perché parte del ricavato verrà devoluto all’associazione Amici di Lapo che cura i bambini affetti dalla sindrome di Kawasaki.

Join the crowd!

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